'STRAPPEREMO MOSUL ALL'ISIS ENTRO MAGGIO'

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In Iraq i governativi continuano l'avanzata anti-islamista nei quartieri occidentali, assumendo il controllo della stazione ferroviaria, da tempo in disuso.
Dal 19 febbraio "sono stati uccisi 700 combattenti dell'ISIS", ha asserito il generale Maan Saad.

Secondo più fonti interpellate da WikiLao la fine dell'era del Califfato, a Mosul, è imminente. Ma gli uomini di Abu Bakr al-Baghdadi, si afferma, “venderanno cara la pelle” e, vedendosi perduti, potrebbero abbandonarsi ad “azioni drammatiche e plateali”.

Che, ad esempio, i miliziani dell'ISIS dispongano di sostanze con le quali condurre “operazioni non convenzionali” viene dato per sicuro, sebbene nessuno sia stato ancora in grado di accertare con certezza la natura di un attacco che, alcuni giorni fa, ha portato al ricovero ospedaliero di quindici persone, con “sintomi apparentemente compatibili” con quelli di “una certa esposizione a sostanze chimiche”.

In ogni caso, viene fatto notare, la resa dei conti finale, a Mosul, vedrebbe a rischio “centinaia di migliaia di persone, intrappolate in zone al momento inaccessibili”. Gli sfollati sono, fin qui, sessantamila, ma ci si prepara a soccorrere “fino a 400mila abitanti della città”.

Tutto potrebbe concludersi per la fine di maggio. Tanto che il primo ministro iracheno Haider al Abadi vorrebbe annunciare la riconquista di Mosul al G7 di Taormina, in programma il 26 e il 27 di quel mese.


13 Marzo 2017

(Foto: ANSA/EPA)